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CALCIO EUROPEI

ITALIA: UN SOGNO CHIAMATO EUROPEO!

Bukayo Saka sul dischetto, fischia l’arbitro, parte dagli undici metri, DONNARUMMA PARA, SIAMO SUL TETTO D’EUROPA!!
Così si è concluso il nostro trionfante europeo; Chiellini ha detto nell’intervista a fine partita che già dall’inizio del percorso c’era qualcosa di magico nell’aria e cosi si è dimostrato. Ogni italiano in cuor suo ci sperava, ma come si dice qua “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e la superstizione si aggira in casa di ogni tifoso quando c’è la partita. Ai gironi abbiamo avuto fortuna per quanto riguarda i sorteggi, ma senza sottovalutare alcun avversario abbiamo ottenuto 9 punti con 7 reti segnate e 0 goal subiti. I primi, e probabilmente unici, veri problemi li incontriamo agli ottavi, si chiamano Austriaci. Corrono tanto e bene, pressano e non ci lasciano giocare come sappiamo fare; un fresco e strepitoso Chiesa ci permette di accedere alla fase successiva. Ai quarti c’è un Belgio sulla carta favorito e che ha appena battuto il Portogallo; l’Italia sfodera, a nostro avviso, la miglior prestazione del suo europeo. Segniamo, attacchiamo e subiamo da vera Squadra, già si intravede che il nostro gioco è diverso, siamo compatti e puntiamo meno sui singoli e più sull’unione della squadra; 2-1 e anche il Belgio è sconfitto! In semifinale bisogna fronteggiare la Spagna, regina del giro palla e padrona del gioco: tecnicamente e sul piano di gioco ci sovrastano, ma siamo bravi a sfruttare bene le occasioni, arrivare ai rigori e sfoderare la nostra arma vincente: DONNARUMMA. L’ex portiere del Milan permette a tifosi e compagni di sognare e accedere alla finale. Nei giorni precedenti si è invaso da frasi come “it’s coming home”, “l’Italia è stata solo fortunata”, Rio Ferdinand che afferma di sapere già che l’Inghilterra vincerà. Ma noi siamo Italiani, con la i maiuscola, signori e non facciamo previsioni, ci concentriamo e pensiamo solo ad essere concentrati e a giocare come sappiamo fare; niente ci fa paura, nemmeno Wembley gremito di tifosi avversari, di 66.000 posti solo 6.000 erano occupati da italiani, ma nemmeno questo ci ha fermati. Partita sofferta nei primi minuti dopo aver subito goal, ma dal 20’ abbiamo cominciato a girare e a far girare la palla. Bonucci, da vero rapace d’aria qual è, segna su calcio d’angolo dopo la respinta di Pickford; nei supplementari succede poco e niente, finale rimandata ai rigori! Ancora una volta Gigio alza la saracinesca e ci incorona campioni d’Europa per la seconda volta, 63 anni dopo la prima. È festa in tutto il paese per tutta la notte!
Grazie a tutti per aver seguito gli europei con noi e con i nostri articoli, il sogno è diventato realtà.

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