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ITALIA-SPAGNA 5-3: LE PAGELLE DEGLI AZZURRI!

“Nel mezzo del cammin del sogno azzurro,
Ci ritrovammo una Spagna Oscura,
Che nella nostra area entra come il burro,
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura,
Questa spagna selvaggia e aspra e forte,
Che nel pensier rinnova la paura!”
Non ci veniva in mente poesia migliore di questa per descrivere quella che non è stata una partita, ma un cammino che ci è parso infinito, un cammino che leva un solo grido:
“IL SOGNO AZZURRO NON FINISCE QUA!!!”


LE PAGELLE DEGLI AZZURRI:


-DONNARUMMA: 7.5, nel match più importante fino ad ora, sul filo che aleggia tra “dentro” e “fuori”, ci pensa lui con i suoi guantoni: noi siamo ancora dentro! SARACINESCA!


-DI LORENZO: 7, è tutta questione di “cazzimma”, c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha, ebbene lui ce ne ha da vendere! Corre, ringhia e sgomita, con quei baffetti il cazzimmometro è alle stelle, e gli spagnoli lo sanno bene: vietato passare!


-BONUCCI: 7, per lui vale lo stesso discorso di Donnarumma: tanto odiato quanto forte! I suoi lanci sono il pane dei nostri denti e la sua leadership dietro è la base del nostro muro, della muraglia azzurra!


-CHIELLINI: 6.5, ancora lui, ancora una volta Giorgione, altra partita di altissimo livello del nostro capitano che, con tanto di sorriso e abbraccio, si ingrazia il capitano avversario prima di pugnalarlo alle spalle. “Perchè un King Kong è per sempre!”


-EMERSON: 6.5, giocare una semifinale per la propria nazione è cosa davvero ardua, ma giocarla sostituendo il giocatore migliore del torneo finora è qualcosa di assurdo, roba da tachicardia! La freccia Italo-brasiliana realizza scorrerie lungo la fascia nemica, convincendo tutti i tifosi azzurri, anche i più scettici…


-BARELLA: 6, corre tanto, tantissimo, ma stavolta manca spesso di lucidità nelle scelte, qualche errore di troppo in fase di disimpegno accende il campanello dall’allarme del CT Mancini, che lo toglie all”85′.


-JORGINHO: 7, altra gara, altro film, altra conferma, perchè il regista Jorginho non crea film fallimentari, lui conosce solo successi, e Unai Simón, che è andato a cercare le farfalle nell’ultimo rigore, lo sa bene!


-VERRATTI: 6, quando sfidi veterani come Busquets, che nel suo ruolo è come il re leone nella giungla, non puoi non faticare, perchè i palloni giocabili saranno sempre di meno e le corse da fare in fase di pressing sempre di più, ma lui lotta su ogni pallone e, che vinca o perda il contrasto, vince comunque i nostri cuori!


-CHIESA: 8, è la sua stagione, il suo europeo, la sua specialit…ah no, quella è la specialità dello scugnizzo, U TIR AGGIR! Ma, d’altronde, è anche questo il gioco di squadra, prestarsi le mosse speciali per sorprendere le difese avversarie, stile Inazuma Eleven!


-IMMOBILE: 5, ci spiace bocciarlo di nuovo, perchè si applica, corre e suda, ma quando non è cosa non è cosa, e lui è solo l’ombra del bomber che ha vinto a suon di goal la Scarpa d’Oro mettendo dietro gente come Lewandowski; ma bisogna crederci e sostenerlo: che sia la finale il momento giusto per il risveglio di Re Ciro…?


-INSIGNE: 6.5, “quando sta bene la palla non gliela togli”, queste le nostre parole dopo la partita col belgio, parole che oggi suonano ancor più come una verità indissolubile, perchè Lollo Insigne ha perso pochissimi palloni, che si possono contare sul palmo della mano!


CAMBI:


-BERARDI: 5.5, vedi Chiesa far magie, poi entra lui e la storia cambia, non che giochi male o non si impegni, ma è una semplice questione di qualità, di talento, lui ne ha molto, moltissimo, ma finché non riuscirà a sfruttarlo al massimo Fede non lo si dovrà toccare, per nessuna ragione!


-PESSINA: 6, entra portando energia ed equilibrio, spende anche qualche fallo importante per la gestione del tempo in ottica calci di rigore…


-TOLOI: 6.5, quando si parlava di un possibile esordio in nazionale per lui dopo l’ottenimento del passaporto italiano molti erano scettici, soprattutto quando è stato preferito a Mancini, che era reduce da una grande stagione con la maglia giallorossa. Ma il centrale atalantino si è rivelato un vero e proprio fattore per duttilità e integrità a gara in corso, ROCCIOSO!


-LOCATELLI: 5, proprio lui che in questo europeo ci ha spesso e volentieri stupiti in positivo, oggi sbaglia un rigore che poteva risultare fatale, ma in finale ci serve il miglior Manuel di tutti, perchè è proprio quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare!


-BELOTTI: 6.5, il Gallo non brilla, ma si rigira le maniche e fa il lavoro sporco, in silenzio, senza troppi complimenti,  è psicologicamente fondamentale il suo rigore calciato all’angolino, “dai Gallo canta per noi!”

-BERNARDESCHI: 10, quando si parla di big match lui non può mancare: rincorsa glaciale e rigore al sette, il vero G.O.A.T. mette le cose in chiaro, CHE CE FREGA DI LEO MESSI NOI C’ABBIAMO BERNARDESCHI!

E voi ci credete? Fatecelo sapere nei commenti!

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