Categorie
Senza categoria

ATALANTA SHOW

“Atalanta show…manca solo il trofeo”
Questo è il commento più adeguato per descrivere un’altra stagione da incorniciare per la compagine di Bergamo, che si batte ovunque, insegna calcio, rivoluziona l’offensiva e trova profondità non solo tatticamente parlando, ma anche come società nella storia in quanto incarnatrice dell’archetipo di una piccola realtà consolidata tra le grandi attraverso la meritocrazia del verdetto campo, frutto di tanto lavoro e impegno da parte di tutto il club, trovando dunque la risposta migliore a quella Superlega che ha lasciato agli appassionati e a tutto il mondo sport un po’ più del classico amaro in bocca.
Campionato terminato con una giornata di anticipo consolidando la posizione in zona champions, al contrario delle altre italiane è l’unica ad uscire dalla competizione europea a testa alta giocandosela a viso aperto col Real Madrid: insomma uno show che si potrebbe chiudere nel migliore dei modi con un bel trofeo come la coppa Italia, ma a stopparli proprio sul bello della finale c’è la società bianconera che ha da farsi perdonare una stagione storta.

La squadra vive una stagione travagliata, come tutte all’interno del campionato, tanto da perdere nel mercato di Gennaio la propria bandiera, il Papu, e tra le tante critiche e le pressioni è chiamata a riconfermare il proprio livello con l’inserimento del neoacquisto estivo Miranchuk sulla trequarti e un maggiore coinvolgimento di Malinovskyi. Si nota dunque la mano di Gasperini (l’uomo che non perde mai, data la sua umile capacità di apprendere) che inserisce creatività a suo piacimento e tocca la sua squadra con un’ armonia simile a quella provocata dalle dita di Chopin che suonano il pianoforte, regalando delle perle di gioco che si colgono nelle sfumature dei ritratti di Muriel, Gosens, Zapata, Romero.
La Dea mostra qualità da vendere con idee ben salde e tracce di gioco che riescono ad esaltare le abilità dei singoli uomini, in quello che oserei definire come un bel walzer coordinato, emblema di una dirigenza forte e di uno spogliatoio unito al quale manca ancora qualcosa per fare il decisivo salto di qualità: la vittoria!

IL NOSTRO VOTO ALLA STAGIONE DELLA DEA:

Stagione estremamente convincente in cui si intravede il percorso di miglioramento della società: un 8 pieno in pagella per una realtà sempre più protagonista della Serie A, capitanata da quel Gianpiero Gasperini che porta le iniziali della celebre sigla “good game” che può sintetizzare l’anno bergamasco … tutto molto bello, tutto uno show, ma è ormai lecito aspettarsi un trofeo: quando arriverà?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...